Alle porte dell’Europa: San Marino e la prova della coerenza

Entro la fine di aprile, spetterà all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa pronunciarsi sul discusso Protocollo Aggiuntivo alla “Convenzione di Oviedo”, ovvero la Convenzione del 1997 sui Diritti Umani e la Biomedicina. Una decisione attesa e delicata, che potrebbe avere forti ripercussioni, soprattutto per quanto riguarda i diritti delle persone con disabilità psicosociali e cognitive.

Il Protocollo, infatti, è da anni al centro di critiche da parte delle principali organizzazioni europee di persone con disabilità. Se approvato, rischierebbe di entrare in conflitto con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, legittimando trattamenti sanitari forzati e forme di coercizione nei confronti di persone con tali disabilità. Già nel 2022, proprio le forti pressioni delle organizzazioni avevano portato alla sospensione dell’adozione del Protocollo da parte del Consiglio d’Europa fino alla fine del 2024.

Ora che il periodo di sospensione è scaduto, il Consiglio d’Europa ha riaperto i lavori sulla bozza del Protocollo, trasmettendola all’Assemblea Parlamentare per un parere formale. In sostanza, la “patata bollente” passa ora nelle mani dell’Assemblea, che dovrà assumersi la responsabilità di una scelta cruciale.

Proprio per questo, è inevitabile che anche la delegazione sammarinese in seno all’Assemblea Parlamentare sia chiamata a esprimersi in merito. Si tratta di una decisione di grande rilievo etico e politico, su cui pesano le voci di molte organizzazioni, come il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) e Mental Health Europe (MHE), promotrici della campagna #WithdrawOviedo, rilanciata proprio in questi giorni per sensibilizzare l’opinione pubblica e i rappresentanti politici sull’urgenza di ritirare la proposta.

«L’affermazione del Protocollo al Consiglio d’Europa sarebbe comunque un lasciapassare culturale a favore dell’internamento di chi ha disabilità e problemi di salute mentale» – ha dichiarato Giampiero Griffo, membro del Comitato Sammarinese di Bioetica. Comitato che, peraltro, già nel 2013 aveva prodotto un importante documento bioetico dedicato alle persone con disabilità, approvato all’unanimità e incentrato sulla piena adesione ai princìpi della Convenzione ONU. In quel testo, il Comitato ribadiva con forza la necessità di superare ogni approccio coercitivo e istituzionalizzante, promuovendo invece il rispetto della dignità, dell’autonomia e dei diritti umani delle persone con disabilità, anche in ambito sanitario e assistenziale.

In questo delicato passaggio, guardiamo con attenzione anche alla posizione che vorrà assumere la delegazione parlamentare sammarinese all’interno dell’Assemblea del Consiglio d’Europa. L’auspicio è che possa farsi interprete di quei valori di rispetto, inclusione e promozione dei diritti umani che da sempre contraddistinguono la Repubblica di San Marino, tenendo conto anche del patrimonio culturale ed etico già espresso nel lavoro del proprio Comitato di Bioetica. Auspichiamo, soprattutto, in una riflessione attenta e consapevole, capace di ascoltare le voci delle persone con disabilità.

Attiva-Mente

Nota a margine

a seguito del nostro comunicato del 7 aprile scorso su questa vicenda, è apparsa la seguente richiesta sugli organi di stampa:

In relazione al comunicato stampa dell’Associazione Attiva-Mente “Alle porte dell’Europa, San Marino e la prova della coerenza” pubblicato sul sito di San Marino Rtv nella giornata di ieri e con riferimento a dichiarazioni a me ivi attribuite quali: “L’affermazione del Protocollo al Consiglio d’Europa sarebbe comunque un lasciapassare culturale a favore dell’internamento di chi ha disabilità e problemi di salute mentale” comunico che al momento dell’insediamento del Comitato di Bioetica della Repubblica di San Marino questo ha stabilito che nessuno dei suoi membri avrebbe rilasciato dichiarazioni senza averle concordate col Presidente ed i membri del Comitato. Di conseguenza scoprire che nel comunicato stampa di Attiva-Mente avrei rilasciato una dichiarazione come membro del CSB mi ha sorpreso. Non ho saputo di questo comunicato se non nella tarda serata di ieri. Chiedo all’Associazione Attiva-Mente di diffondere immediatamente una smentita, dato che non ho rilasciato alcuna dichiarazione, meno che mai a nome del CSB. Il CSB è un organismo tecnico indipendente che esprime pareri bioetici, ma non interferisce in alcuna forma con le decisioni politiche che spettano agli organismi istituzionali competenti della Repubblica di San Marino. Sono sicuro che in futuro l’Associazione Attiva- Mente, prima di pubblicare mie presunte affermazioni mi contatterà per un confronto.
C.s. Giampiero Griffo - Comitato Sammarinese di Bioetica

alla quale abbiamo così risposto:

In merito alla nota pubblica dell’amico Giampiero Griffo – nei confronti del quale nutriamo da sempre sincera stima e profonda amicizia – ci teniamo a precisare quanto segue. Non ci saremmo mai permessi di attribuirgli dichiarazioni non sue. Né a lui, né a nessun altro. Il possibile “disguido”, a nostro avviso, nasce con ogni probabilità dal contenuto di questo articolo:
https://superando.it/2025/04/03/salute-mentale-mantenere-alta-lattenzione-sul-protocollo-aggiuntivo-alla-convenzione-di-oviedo/,
che è stato da noi correttamente citato e linkato nel nostro comunicato originario. Nessuna dichiarazione è stata "attribuita", e nessuna volontà di farlo c’è mai stata. Bastava leggerlo. Per quanto riguarda la seconda parte della sua nota, ribadiamo – come Giampiero sa bene – che il nostro sostegno alla campagna Withdraw Oviedo è convinto e in linea con quello di moltissime organizzazioni in Europa.
Un impegno che portiamo avanti da anni, da quando – proprio in virtù della ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte della nostra Repubblica – eravamo già stati contattati da esponenti dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani, preoccupati per certe posizioni espresse dal Comitato Sammarinese di Bioetica. La Convenzione, come noto, è accompagnata dal principio guida “Nulla su di noi senza di noi”, e rispetto a questo, siamo convinti che – senza l’impegno di realtà come la nostra – probabilmente nessuno a San Marino sarebbe venuto a conoscenza del forte dibattito che da anni attraversa l’Europa e riguarda direttamente la vita delle persone con determinate disabilità. Ma questo, sia chiaro, non è in alcun modo un appunto verso Giampiero Griffo, che per noi è – e rimane – una figura di riferimento insostituibile. Siamo naturalmente a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Attiva-Mente

precisiamo dunque che:

- abbiamo evidenziato correttamente con un link risorse che sono liberamente consultabili online, e elementi, anch'essi pubblici, oggettivi e inconfutabili come il fatto che Giampiero Griffo è un membro del Comitato Sammarinese di Bioetica.
- non abbiamo modificato/alterato parole, frasi e né contesti. E, soprattutto, non c'è scritto da nessuna parte che ci ha rilasciato una dichiarazione per nome o in qualità di membro del Comitato Sammarinese di Bioetica. 
- piuttosto che concentrarsi su presunte inesattezze, che alla luce del testo, non emergono, sarebbe forse più utile chiarire la contraddizione e l'incoerenza e che servirebbe, piuttosto, una riflessione seria e trasparente, su come si possa oggi sostenere un Protocollo che rischia di tradire proprio quei princìpi di dignità, autonomia e diritti umani che il Comitato aveva in passato con forza riconosciuto e promosso.

Nell'esprimere rammarico e dispiacere per quanto accaduto ribadiamo altresì:
- la nostra buona fede nel testo che abbiamo diffuso;
- il nostro impegno a seguire con attenzione l’evolversi di questo confronto all’interno del Consiglio d’Europa, stando sempre dalla parte della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e a sostegno della campagna "Withdraw Oviedo";
- l’auspicio che si possa arrivare a un quadro normativo coerente e rispettoso dei diritti fondamentali, in particolare di quelli delle persone con disabilità, ritenendo fermamente che, su temi tanto delicati e sensibili, un approccio condiviso sia la strada più solida per garantire davvero la dignità della persona;
- l’immutata stima e amicizia nei confronti di Giampiero Griffo.