Disabilità: Poche luci, molte ombre e tanto tanto buio all’orizzonte.

Da qualche tempo cerchiamo di richiamare l’attenzione su alcuni aspetti specifici riguardanti la disabilità come Vita Indipendente, lo Sport, la questione del Prontuario Nomenclatore (argomento sul quale torneremo presto), ecc.

Altre associazioni sammarinesi operanti in questo campo, da anni, allo stesso modo si attivano per ottenere risposte alle proprie esigenze, problematiche ecc.

Lo scorso 23 marzo all’indomani della clamorosa bocciatura in Consiglio Grande e Generale di alcune Istanze aventi ad oggetto la disabilità, campeggiava su tutti gli organi di stampa una nota del Governo in cui lo stesso si impegnava solennemente di prevedere, entro il mese di settembre appena trascorso, le opportune misure legislative e un dibattito consigliare Da tale promessa e dal largo Tavolo di Lavoro all’uopo istituito, ci si aspettava il parto di vari provvedimenti ma, ad oggi, dalla montagna non si è visto manco il topolino.

E così, nell’anno dell’Arengo delle famiglie di persone con disabilità, sembra essere sempre meno l’interesse della politica su questo tema. Va ricordato che già in quell'occasione, tramite gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, erano stati consegnati al Congresso di Stato una serie di elementi che costituiscono le principali preoccupazioni e criticità, molte delle quali non sono nemmeno menzionate nella relazione trimestrale prodotta dal Tavolo sopra citato.

Un quadro poco rassicurante, dunque, a cui concorrono due elementi secondo noi importanti: la poca considerazione di cui gode la CSD ONU, Commissione Sammarinese per l’attuazione della pertinente Convenzione delle Nazioni Unite, che nel tempo ha perso quella centralità che le è attribuita dalla Legge e l’agire dell’associazionismo il quale non riesce ad esprimere una propria rappresentatività qualificata e, soprattutto, a costruire un’azione unitaria e riconosciuta nel Paese e dall’Amministrazione.

Sta di fatto, in conclusione, che le inadempienze rispetto agli impegni assunti dalla Repubblica di San Marino negli organismi internazionali a tutela dei diritti delle persone con disabilità, sono sempre più numerose, pesanti ed evidenti. Si continua a navigare a vista con sommarie programmazioni che non dispongono neanche dei dati necessari, manca la volontà politica di investire risorse per dare le risposte che veramente servono e si prosegue, soprattutto, a lasciare famiglie in grande difficoltà e nella più totale incertezza.

Poche luci insomma, molte ombre e tanto tanto buio all’orizzonte.