Istanza d'Arengo
Eccellentissimi Capitani Reggenti,
i sottoscritti cittadini e cittadine sammarinesi,
premesso che
la Repubblica di San Marino ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, impegnandosi a garantirne la piena ed effettiva attuazione;
l’articolo 30 della Convenzione riconosce il diritto delle persone con disabilità a partecipare, su base di uguaglianza con le altre, alle attività ricreative, al tempo libero e allo sport;
la Convenzione impegna gli Stati a promuovere la partecipazione delle persone con disabilità alle attività sportive ordinarie a tutti i livelli e a garantire loro la possibilità di organizzare, sviluppare e praticare attività sportive specifiche, mettendo a disposizione adeguati mezzi di istruzione, allenamento, formazione e risorse;
l’articolo 16 della Legge 10 marzo 2015 n. 28 riconosce il diritto delle persone con disabilità a partecipare alle attività ricreative, agli svaghi e allo sport, mentre gli articoli 17 e 19 prevedono rispettivamente l’accessibilità delle strutture sportive e l’accesso ad ausili, apparecchiature e tecnologie di supporto;
considerato che
la possibilità concreta di praticare uno sport dipende spesso dalla disponibilità di attrezzature e ausili specifici, come carrozzine sportive, handbike, protesi sportive, tandem, biciclette adattate, sistemi di guida, ausili per le attività acquatiche e altre soluzioni personalizzate;
tali attrezzature sono generalmente differenti dagli ausili utilizzati nella vita quotidiana e possono avere costi molto elevati, ai quali si aggiungono quelli per l’adattamento, la manutenzione, la riparazione e la sostituzione;
l’assenza di specifiche misure pubbliche può determinare una situazione nella quale il diritto allo sport, pur formalmente riconosciuto, risulta concretamente accessibile soltanto alle persone e alle famiglie che dispongono di adeguate risorse economiche o che riescono a ottenere sponsorizzazioni e contributi occasionali;
le maggiori spese connesse alla disabilità non dovrebbero essere poste interamente a carico della persona e della sua famiglia, né dipendere esclusivamente da raccolte fondi o iniziative volontaristiche;
In altri Paesi, compresa l'Italia, sono già operative misure pubbliche che finanziano, forniscono in uso o contribuiscono all’acquisto di ausili e attrezzature destinati alla pratica sportiva delle persone con disabilità;
ritenuto che
lo sport costituisca uno strumento di benessere, autodeterminazione, socializzazione e partecipazione alla vita della comunità;
il sostegno pubblico non debba essere riservato esclusivamente agli atleti di alto livello o alla partecipazione agonistica, ma debba riguardare anche l’avviamento allo sport, l’attività scolastica, ricreativa, amatoriale e non agonistica;
con la presente Istanza d’Arengo si chiede
che la Repubblica di San Marino istituisca un Fondo destinato agli ausili sportivi e alle attrezzature adattate necessarie alle persone con disabilità, dotato di uno stanziamento annuale stabile e commisurato alle effettive necessità.
Si chiede, in particolare, che il relativo regolamento:
consenta di finanziare integralmente o di concorrere in misura significativa ai costi per l’acquisto, l'adattamento, la riparazione e, quando necessario, la sostituzione degli ausili e delle attrezzature indispensabili alla pratica sportiva;
permetta l’accesso alla misura sia direttamente alle persone con disabilità sia, per loro conto o per l’acquisizione di attrezzature di utilizzo condiviso, alle associazioni, alle società sportive e alle istituzioni scolastiche;
comprenda lo sport di base, scolastico, ricreativo, amatoriale, non agonistico e agonistico, senza subordinare il sostegno esclusivamente al conseguimento di risultati sportivi o alla partecipazione a competizioni ufficiali;
preveda procedure semplici, accessibili e trasparenti, nonché criteri fondati sulle necessità della persona e sui costi aggiuntivi connessi alla disabilità, promuovendo anche forme di prestito, prova, riuso e condivisione delle attrezzature;
sia definito con il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità e delle organizzazioni che le rappresentano, nel rispetto del principio “Nulla su di noi senza di noi”.
Garantire il diritto allo sport significa mettere ogni persona nella condizione concreta di scegliere se praticarlo, quale disciplina intraprendere e a quale livello partecipare, disponendo degli strumenti necessari per poterlo fare.
Con osservanza.
Seguono Firme



