Eccellentissimi Capitani Reggenti,
premesso che:
la Carta Sociale Europea è un trattato internazionale del Consiglio d’Europa, la cui versione attualmente vigente è la Carta Sociale Europea riveduta (Strasburgo, 1996), che aggiorna e rafforza il testo originario del 1961, ampliandone l’ambito di applicazione e il ventaglio dei diritti garantiti;
la Carta Sociale Europea ha l’obiettivo di garantire e promuovere diritti sociali ed economici fondamentali, tra cui il diritto al lavoro dignitoso, a condizioni di lavoro eque, alla protezione sociale, alla salute, all’istruzione, all’abitazione, alla non discriminazione e alla piena tutela delle persone e dei gruppi in situazione di maggiore vulnerabilità, quali persone con disabilità, anziani, minori e persone a rischio di esclusione sociale;
la Carta rappresenta lo strumento paneuropeo di riferimento per la tutela dei diritti sociali, concepito come complemento essenziale alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, che tutela principalmente i diritti civili e politici, riaffermando il principio secondo cui i diritti umani sono universali, indivisibili, interdipendenti e interconnessi;
il sistema di garanzia previsto dalla Carta Sociale Europea riveduta si fonda su meccanismi strutturati di monitoraggio e controllo, che includono l’obbligo per gli Stati Parte di presentare rapporti periodici sull’attuazione dei diritti riconosciuti, nonché, per gli Stati che vi aderiscono, la possibilità di accedere al meccanismo dei reclami collettivi, strumento avanzato di tutela dei diritti sociali;
alla data odierna, la Repubblica di San Marino figura tra i pochissimi Stati membri del Consiglio d’Europa che non hanno ancora ratificato la Carta Sociale Europea riveduta, insieme a Svizzera, Monaco e Liechtenstein, rimanendo pertanto esclusa da un quadro condiviso e consolidato di tutela dei diritti sociali a livello europeo;
l’adesione alla Carta Sociale Europea costituirebbe un passaggio coerente e significativo nel percorso di rafforzamento della protezione dei diritti sociali e umani nella Repubblica di San Marino, in continuità con gli impegni internazionali già assunti dal Paese;
l’attuale e avanzato processo di avvicinamento della Repubblica di San Marino all’Unione Europea, anche attraverso la prospettiva di sottoscrizione dell’Accordo di Associazione, rende particolarmente attuale e strategica l’esigenza di allinearsi agli standard europei in materia di diritti economici e sociali, inclusione, non discriminazione e coesione sociale;
nel 2026 ricorre il 65° anniversario dell’adozione della Carta Sociale Europea, occasione simbolica e politica di particolare rilievo per riaffermare l’impegno degli Stati europei nella tutela dei diritti sociali e nella costruzione di un’Europa più giusta, inclusiva e solidale;
considerato che:
l’adesione alla Carta Sociale Europea rappresenterebbe un atto politico e istituzionale di alto valore, idoneo a rafforzare il sistema giuridico sammarinese in materia di diritti sociali e a rendere più effettive le tutele per l’intera cittadinanza, con particolare attenzione alle persone più esposte a discriminazioni o marginalizzazione;
tale scelta costituirebbe un segnale chiaro e credibile di adesione ai valori europei, rafforzando il ruolo e l’autorevolezza internazionale della Repubblica di San Marino all’interno del Consiglio d’Europa e nel più ampio contesto delle relazioni europee;
si chiede pertanto:
che il Congresso di Stato ponga in essere tutte le iniziative necessarie affinché la Repubblica di San Marino aderisca alla Carta Sociale Europea riveduta (1996), avviando il conseguente percorso di recepimento e attuazione dei principi e dei diritti in essa contenuti.
Con osservanza.
Seguono firme
Per ogni approfondimento si richiama il riferimento ufficiale del Consiglio d’Europa.



